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Pandino
 - rif. 20176945 in centro paese disponiamo di un appartamento di nuova ristrutturazione in locazione non arredata. e' a vostra disposizione.pandino la prima notizia documentata su pandino risale al 1144, quando la chiesa parrocchiale risultava dipendere da quella di s. sigismondo di rivolta d'adda. la caratteristica principale è il castello che di fatto risulta essere il meglio conservato tra tutte le costruzioni viscontee del xiv secolo. venne fatto erigere dal signore di milano bernabò visconti e dalla moglie, regina della scala, intorno al 1355 come residenza di campagna per la caccia, grande passione del signore. la costruzione ha la forma tipica dei castelli di pianura dell'epoca: pianta quadrata con quattro torri angolari, cortile interno con porticato scandito da archi acuti e loggiato superiore. all'esterno sono visibili le numerose finestre, monofore al piano terra, in origine destinato alla servitù, bifore al piano superiore, riservato ai nobili. il lato est del piano inferiore era originalmente aperto come una sorta di secondo porticato, ed era adibito a salone dei banchetti. il castello nel '300 fu completamente decorato in ogni suo spazio, persino nella stalla oggi occupata dalla biblioteca. le pitture del castello erano costituite da svariate forme geometriche, tarsie a imitazione del marmo e alcune figure umane. nelle forme geometriche trovarono posto gli stemmi della famiglia: il biscione visconteo, la scala stemma dei signori di verona, le imprese personali di bernabò. la decorazione più interessante di tutto il castello si trova in un salone del piano superiore, sulle cui pareti è stato raffigurato un porticato visto in profondità, con un effetto di sfondamento della parete. nel 1552, dopo vari passaggi dai visconti agli sforza e ai sanseverino, il castello passò alla famiglia d'adda, i cui eredi mantennero questa proprietà fino al 1947, anno della vendita del castello al comune di pandino. nell' '800 i d'adda affittarono il maniero ad alcuni contadini, che un po' alla volta lo trasformarono in una grande cascina, utilizzando delle sale del piano alto come filatoio della seta. con il passaggio del castello all'amministrazione comunale si pose mano al recupero della struttura che terminò nel 1958 ove nei "nuovi" locali trovarono sede gli uffici municipali. attualmente nel castello si trovano il municipio e la biblioteca comunale. il convitto della scuola casearia si è trasferito in una struttura nuova. oggi gli abitanti sono diventati circa 9.000 con circa 3.600 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema o dalla strada provinciale rivoltana direzione brescia e poi lodi e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come spino d'adda e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività comme classe energetica: c epi: 71 kwh/m2 anno
32 m² letti1 bagni
€ 300
>PANDINO - EMMECI IMMOBILIARE DI CAPPATO MICHELE
PANDINO - EMMECI IMMOBILIARE DI CAPPATO MICHELE

Pandino
 - rif. 20176947 appartamento al terzo ed ultimo piano con un soggiorno, una cucina abitabile, due camere, un bagno e due balconi. dispone di una cantina e di un box auto singolo al piano terra. locazione non arredata. libero.pandino la prima notizia documentata su pandino risale al 1144, quando la chiesa parrocchiale risultava dipendere da quella di s. sigismondo di rivolta d'adda. la caratteristica principale è il castello che di fatto risulta essere il meglio conservato tra tutte le costruzioni viscontee del xiv secolo. venne fatto erigere dal signore di milano bernabò visconti e dalla moglie, regina della scala, intorno al 1355 come residenza di campagna per la caccia, grande passione del signore. la costruzione ha la forma tipica dei castelli di pianura dell'epoca: pianta quadrata con quattro torri angolari, cortile interno con porticato scandito da archi acuti e loggiato superiore. all'esterno sono visibili le numerose finestre, monofore al piano terra, in origine destinato alla servitù, bifore al piano superiore, riservato ai nobili. il lato est del piano inferiore era originalmente aperto come una sorta di secondo porticato, ed era adibito a salone dei banchetti. il castello nel '300 fu completamente decorato in ogni suo spazio, persino nella stalla oggi occupata dalla biblioteca. le pitture del castello erano costituite da svariate forme geometriche, tarsie a imitazione del marmo e alcune figure umane. nelle forme geometriche trovarono posto gli stemmi della famiglia: il biscione visconteo, la scala stemma dei signori di verona, le imprese personali di bernabò. la decorazione più interessante di tutto il castello si trova in un salone del piano superiore, sulle cui pareti è stato raffigurato un porticato visto in profondità, con un effetto di sfondamento della parete. nel 1552, dopo vari passaggi dai visconti agli sforza e ai sanseverino, il castello passò alla famiglia d'adda, i cui eredi mantennero questa proprietà fino al 1947, anno della vendita del castello al comune di pandino. nell' '800 i d'adda affittarono il maniero ad alcuni contadini, che un po' alla volta lo trasformarono in una grande cascina, utilizzando delle sale del piano alto come filatoio della seta. con il passaggio del castello all'amministrazione comunale si pose mano al recupero della struttura che terminò nel 1958 ove nei "nuovi" locali trovarono sede gli uffici municipali. attualmente nel castello si trovano il municipio e la biblioteca comunale. il convitto della scuola casearia si è trasferito in una struttura nuova. oggi gli abitanti sono diventati circa 9.000 con circa 3.600 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema o dalla strada provinciale rivoltana direzione brescia e poi lodi e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi. classe energetica: g epi: 271 kwh/m2 anno
95 m² letti1 bagni1 posti auto
€ 450
>PANDINO - EMMECI IMMOBILIARE DI CAPPATO MICHELE
PANDINO - EMMECI IMMOBILIARE DI CAPPATO MICHELE

Agnadello
 - rif. 20176937 in centro paese disponiamo di un appartamento in locazione arredata. disponibile dal mese di marzo 2013.agnadello il più antico documento in cui è citato il nome di agnadello risale probabilmente al 1046 ed è rappresentato da un decreto in lingua latina inviato dall'imperatore enrico iii al vescovo ubaldo di cremona. in tale documento sono nominati anche altri paesi della zona e agnadello è citato con l'appellativo di "castrum". un'etimologia popolare fa derivare il toponimo agnadello da “acquadello”, cioè paese dell'acqua, con riferimento ai numerosi fontanili che caratterizzano la zona. secondo altri studiosi il nome deriva dal latino “agnadellum”, dimunutivo di “agnano”, a sua volta derivato dal gentilizio romano “annius”. nel 1300 iniziarono opere di canalizzazione in rogge, tutt'oggi presenti, delle acque de fiume adda. scoppiarono liti tra i comuni a tal proposito perché ognuno voleva far passare le rogge dal proprio paese per sostenerne il settore agricolo e ciò continuò fino al secolo successivo quando, sotto il dominio dei visconti prima e degli sforza poi, si diede inizio alla realizzazione al progetto. durante la seconda metà del xv secolo la gera d'adda fu contesa dalla repubblica di venezia e dal ducato di milano guidato dagli sforza. un evento di rilevanza storica verificatosi ad agnadello fu la battaglia del 14 maggio 1509 combattutasi tra la repubblica di venezia ed i francesi. sul campo di battaglia, il re luigi xii fece erigere una cappellina dedicata a "s. maria della vittoria", contenente un affresco di pregevole fattura raffigurante maria, il bambino e i santi, attualmente conservato nella chiesetta seicentesca della cascina "costa vecchia" (detta anche costa cremasca). la cappella di intitolata "ai morti della vittoria" divenne luogo di devozione per gli abitanti di agnadello e dei paesi circostanti. attorno al racconto della battaglia, sorsero anche delle leggende. tra le principali si ricorda quella riguardante l'intervento della madonna invocata dal re dei francesi, che fece nevicare benché fosse maggio, e ostacolò così le manovre dei veneziani, e un'altra che parla di un cannone colmo di monete d'oro sepolto in zona. madonna della neve: si racconta che, se pur fosse agosto (il 5), si mise a nevicare, per opera della madonna. la neve, diventò rossa, per il sangue dei caduti. si dice che così cessò la battaglia di agnadello. nel 1861 annesso ufficialmente al regno d'italia contava 1.343 abitanti. oggi gli abitanti sono diventati circa 3.800 con circa 1.500 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema o dalla strada provinciale rivoltana direzione brescia e poi lodi e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come pandino, spino d'adda e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. classe energetica: d epi: 102 kwh/m2 anno
53 m² letti1 bagni
€ 450
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Pandino
 - rif. 20176946 in centro paese ottima porzione di casa semi indipendente disposta su tre livelli. completa di arredo. disponibile dal mese di marzo 2013.pandino la prima notizia documentata su pandino risale al 1144, quando la chiesa parrocchiale risultava dipendere da quella di s. sigismondo di rivolta d'adda. la caratteristica principale è il castello che di fatto risulta essere il meglio conservato tra tutte le costruzioni viscontee del xiv secolo. venne fatto erigere dal signore di milano bernabò visconti e dalla moglie, regina della scala, intorno al 1355 come residenza di campagna per la caccia, grande passione del signore. la costruzione ha la forma tipica dei castelli di pianura dell'epoca: pianta quadrata con quattro torri angolari, cortile interno con porticato scandito da archi acuti e loggiato superiore. all'esterno sono visibili le numerose finestre, monofore al piano terra, in origine destinato alla servitù, bifore al piano superiore, riservato ai nobili. il lato est del piano inferiore era originalmente aperto come una sorta di secondo porticato, ed era adibito a salone dei banchetti. il castello nel '300 fu completamente decorato in ogni suo spazio, persino nella stalla oggi occupata dalla biblioteca. le pitture del castello erano costituite da svariate forme geometriche, tarsie a imitazione del marmo e alcune figure umane. nelle forme geometriche trovarono posto gli stemmi della famiglia: il biscione visconteo, la scala stemma dei signori di verona, le imprese personali di bernabò. la decorazione più interessante di tutto il castello si trova in un salone del piano superiore, sulle cui pareti è stato raffigurato un porticato visto in profondità, con un effetto di sfondamento della parete. nel 1552, dopo vari passaggi dai visconti agli sforza e ai sanseverino, il castello passò alla famiglia d'adda, i cui eredi mantennero questa proprietà fino al 1947, anno della vendita del castello al comune di pandino. nell' '800 i d'adda affittarono il maniero ad alcuni contadini, che un po' alla volta lo trasformarono in una grande cascina, utilizzando delle sale del piano alto come filatoio della seta. con il passaggio del castello all'amministrazione comunale si pose mano al recupero della struttura che terminò nel 1958 ove nei "nuovi" locali trovarono sede gli uffici municipali. attualmente nel castello si trovano il municipio e la biblioteca comunale. il convitto della scuola casearia si è trasferito in una struttura nuova. oggi gli abitanti sono diventati circa 9.000 con circa 3.600 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema o dalla strada provinciale rivoltana direzione brescia e poi lodi e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come spino d'adda e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: at classe energetica: g epi: 239 kwh/m2 anno
53 m² letti1 bagni
€ 480
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Crespiatica
 - rif. 20176948 appartamento al terzo ed ultimo piano servito da ascensore con un ingresso, un soggiorno, un cucinino, due camere, un bagno, un ripostiglio e due balconi. dispone di una cantina e di un box auto singolo al piano terra. locazione non arredata. classe energetica: f epi: 172 kwh/m2 anno
78 m² letti1 bagni1 posti auto
€ 500
>PANDINO - EMMECI IMMOBILIARE DI CAPPATO MICHELE
PANDINO - EMMECI IMMOBILIARE DI CAPPATO MICHELE

Pandino
 - rif. 20176951 ufficio al piano primo servito da ascensore di quattro locali piu' doppi servizi, archivio, ripostiglio, balcone e due box auto singoli al piano terra. ideale ufficio di rappresentanza o studio professionale. in affitto.pandino la prima notizia documentata su pandino risale al 1144, quando la chiesa parrocchiale risultava dipendere da quella di s. sigismondo di rivolta d'adda. la caratteristica principale è il castello che di fatto risulta essere il meglio conservato tra tutte le costruzioni viscontee del xiv secolo. venne fatto erigere dal signore di milano bernabò visconti e dalla moglie, regina della scala, intorno al 1355 come residenza di campagna per la caccia, grande passione del signore. la costruzione ha la forma tipica dei castelli di pianura dell'epoca: pianta quadrata con quattro torri angolari, cortile interno con porticato scandito da archi acuti e loggiato superiore. all'esterno sono visibili le numerose finestre, monofore al piano terra, in origine destinato alla servitù, bifore al piano superiore, riservato ai nobili. il lato est del piano inferiore era originalmente aperto come una sorta di secondo porticato, ed era adibito a salone dei banchetti. il castello nel '300 fu completamente decorato in ogni suo spazio, persino nella stalla oggi occupata dalla biblioteca. le pitture del castello erano costituite da svariate forme geometriche, tarsie a imitazione del marmo e alcune figure umane. nelle forme geometriche trovarono posto gli stemmi della famiglia: il biscione visconteo, la scala stemma dei signori di verona, le imprese personali di bernabò. la decorazione più interessante di tutto il castello si trova in un salone del piano superiore, sulle cui pareti è stato raffigurato un porticato visto in profondità, con un effetto di sfondamento della parete. nel 1552, dopo vari passaggi dai visconti agli sforza e ai sanseverino, il castello passò alla famiglia d'adda, i cui eredi mantennero questa proprietà fino al 1947, anno della vendita del castello al comune di pandino. nell' '800 i d'adda affittarono il maniero ad alcuni contadini, che un po' alla volta lo trasformarono in una grande cascina, utilizzando delle sale del piano alto come filatoio della seta. con il passaggio del castello all'amministrazione comunale si pose mano al recupero della struttura che terminò nel 1958 ove nei "nuovi" locali trovarono sede gli uffici municipali. attualmente nel castello si trovano il municipio e la biblioteca comunale. il convitto della scuola casearia si è trasferito in una struttura nuova. oggi gli abitanti sono diventati circa 9.000 con circa 3.600 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema o dalla strada provinciale rivoltana direzione brescia e poi lodi e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come spino d'adda e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. significative sono inoltre anche le frazioni di gradella (insignita del titolo di “uno dei 100 borghi più belli d'italia”) e nosadello. classe energetica: g epi: 238 kwh/m2 anno
195 m² letti2 bagni
€ 2.500
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Spino d'Adda
 - rif. 20654655 in recente complesso residenziale disponiamo di un appartamento posto al primo piano servito da ascensore che si compone di un locale giorno/notte, un angolo cottura, un bagno e due balconi. dispone inoltre di un posto auto scoperto di proprieta'. l'appartamento e' libero e comprende un arredo completo compreso nel prezzo richiesto.ideale per single o investitori immobiliari. spino d'adda con la costituzione del regno lombardo-veneto nel 1815 vennero create le province di lodi e crema che comprendevano il distretto di spino. nel dicembre 1815 l'imperatore francesco i d'austria, re del lombardo-veneto, dirigendosi dalla città di lodi verso milano, si fermò a spino "rallegrando" gli abitanti mostrandosi e rivolgendo loro la parola: l'episodio è ricordato in una lapide murata sulla "casa rossa". un'altra visita illustre il borgo l'ebbe nel 1818: il 1° giugno di quell'anno l'arciduca d'austria ranieri, viceré del lombardo-veneto, diretto a venezia, fu accolto, acclamato e ospitato nella villa casati. anche in questo caso una lapide ne ricorda l'episodio. nell'anno 1860 la provincia di lodi e crema fu soppressa e molti comuni, tra i quali spino, vennero aggregati alla provincia di cremona. nel 1861 il neonato regno d'italia organizzò il primo censimento: spino contava 1.156 abitanti. facendo seguito a disposizioni del ministero dell'interno, per evitare disguidi dovuti ad omonimie, spino nel 1862 mutò nome assumendo la denominazione di spino d'adda. oggi gli abitanti sono diventati circa 7.000 con circa 2.800 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 35 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come pandino e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. classe energetica: e epi: 135 kwh/m2 anno
45 m² letti1 bagni
€ 78.000
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PANDINO - EMMECI IMMOBILIARE DI CAPPATO MICHELE

Agnadello
 - rif. 20176835 in centro paese disponiamo di un appartamento inserito in una piccola palazzina al piano primo completo di due balconi.la soluzione ideale per chi cerca l'autonomia famigliare.agnadello il più antico documento in cui è citato il nome di agnadello risale probabilmente al 1046 ed è rappresentato da un decreto in lingua latina inviato dall'imperatore enrico iii al vescovo ubaldo di cremona. in tale documento sono nominati anche altri paesi della zona e agnadello è citato con l'appellativo di "castrum". un'etimologia popolare fa derivare il toponimo agnadello da “acquadello”, cioè paese dell'acqua, con riferimento ai numerosi fontanili che caratterizzano la zona. secondo altri studiosi il nome deriva dal latino “agnadellum”, dimunutivo di “agnano”, a sua volta derivato dal gentilizio romano “annius”. nel 1300 iniziarono opere di canalizzazione in rogge, tutt'oggi presenti, delle acque de fiume adda. scoppiarono liti tra i comuni a tal proposito perché ognuno voleva far passare le rogge dal proprio paese per sostenerne il settore agricolo e ciò continuò fino al secolo successivo quando, sotto il dominio dei visconti prima e degli sforza poi, si diede inizio alla realizzazione al progetto. durante la seconda metà del xv secolo la gera d'adda fu contesa dalla repubblica di venezia e dal ducato di milano guidato dagli sforza. un evento di rilevanza storica verificatosi ad agnadello fu la battaglia del 14 maggio 1509 combattutasi tra la repubblica di venezia ed i francesi. sul campo di battaglia, il re luigi xii fece erigere una cappellina dedicata a "s. maria della vittoria", contenente un affresco di pregevole fattura raffigurante maria, il bambino e i santi, attualmente conservato nella chiesetta seicentesca della cascina "costa vecchia" (detta anche costa cremasca). la cappella di intitolata "ai morti della vittoria" divenne luogo di devozione per gli abitanti di agnadello e dei paesi circostanti. attorno al racconto della battaglia, sorsero anche delle leggende. tra le principali si ricorda quella riguardante l'intervento della madonna invocata dal re dei francesi, che fece nevicare benché fosse maggio, e ostacolò così le manovre dei veneziani, e un'altra che parla di un cannone colmo di monete d'oro sepolto in zona. madonna della neve: si racconta che, se pur fosse agosto (il 5), si mise a nevicare, per opera della madonna. la neve, diventò rossa, per il sangue dei caduti. si dice che così cessò la battaglia di agnadello. nel 1861 annesso ufficialmente al regno d'italia contava 1.343 abitanti. oggi gli abitanti sono diventati circa 3.800 con circa 1.500 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema o dalla strada provinciale rivoltana direzione brescia e poi lodi e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come pandino, spino d'adda e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. classe energetica: d epi: 102 kwh/m2 anno
53 m² letti1 bagni
€ 87.000
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Spino d'Adda
 - rif. 20176912 appartamento al piano rialzato con un ingresso, un soggiorno, un cucinino, due camere, un bagno e un balcone. dispone di una cantina e di un posto auto scoperto. libero.spino d'adda con la costituzione del regno lombardo-veneto nel 1815 vennero create le province di lodi e crema che comprendevano il distretto di spino. nel dicembre 1815 l'imperatore francesco i d'austria, re del lombardo-veneto, dirigendosi dalla città di lodi verso milano, si fermò a spino "rallegrando" gli abitanti mostrandosi e rivolgendo loro la parola: l'episodio è ricordato in una lapide murata sulla "casa rossa". un'altra visita illustre il borgo l'ebbe nel 1818: il 1° giugno di quell'anno l'arciduca d'austria ranieri, viceré del lombardo-veneto, diretto a venezia, fu accolto, acclamato e ospitato nella villa casati. anche in questo caso una lapide ne ricorda l'episodio. nell'anno 1860 la provincia di lodi e crema fu soppressa e molti comuni, tra i quali spino, vennero aggregati alla provincia di cremona. nel 1861 il neonato regno d'italia organizzò il primo censimento: spino contava 1.156 abitanti. facendo seguito a disposizioni del ministero dell'interno, per evitare disguidi dovuti ad omonimie, spino nel 1862 mutò nome assumendo la denominazione di spino d'adda. oggi gli abitanti sono diventati circa 7.000 con circa 2.800 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 35 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, anche altri paesi significativi come pandino e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. classe energetica: non soggetto epi: 0 kwh/m2 anno
62 m² letti1 bagni
€ 88.000
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Monte Cremasco
 - rif. 20176851 in centro paese proponiamo una porzione di casa di corte su due livelli con portico e orto/giardino ad uso esclusivo. disponibilita' immediata. ideale per amanti del verde o per investitori a reddito garantito. monte cremasco è con i 2,35 km² il territorio comunale più piccolo, eppure, allo stesso tempo, con la più alta densità abitativa, dell'intera provincia di cremona. la chiesa dei santi nazario e celso, menzionata per la prima volta nel 1582, ma già con la denominazione di parrocchiale è la principale presenza della comunità; l'aspetto attuale risale ad un parziale rifacimento effettuato nel 1834. altra importante presenza sul territorio è il santuario della madonna degli assi, luogo di culto probabilmente di origini molto antiche; l'aspetto attuale deriva da un ampliamento compiuto nel xvi secolo. una personalità legata a questo comune è giovanni da monte ( monte cremasco 1500-1580), pittore e decoratore, forse allievo del tiziano. il territorio è attraversato dalla metà del xx secolo dalla strada provinciale ex statale “paullese”: una variante dell'arteria è in costruzione a monte degli insediamenti commerciali ed industriali sviluppatisi lungo la strada. oggi gli abitanti sono diventati circa 2.400 con circa 1.100 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come pandino, spino d'adda e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. classe energetica: non soggetto epi: 0 kwh/m2 anno
70 m² letti1 bagni
€ 90.000
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Agnadello
 - rif. 20176911 in centro paese recentissimo appartamento servito da ascensore e completo di cantina e box. gia' libero e disponibile e' l'ideale per un coppia anni d'argento che ama le comodita'.agnadello il più antico documento in cui è citato il nome di agnadello risale probabilmente al 1046 ed è rappresentato da un decreto in lingua latina inviato dall'imperatore enrico iii al vescovo ubaldo di cremona. in tale documento sono nominati anche altri paesi della zona e agnadello è citato con l'appellativo di "castrum". un'etimologia popolare fa derivare il toponimo agnadello da “acquadello”, cioè paese dell'acqua, con riferimento ai numerosi fontanili che caratterizzano la zona. secondo altri studiosi il nome deriva dal latino “agnadellum”, dimunutivo di “agnano”, a sua volta derivato dal gentilizio romano “annius”. nel 1300 iniziarono opere di canalizzazione in rogge, tutt'oggi presenti, delle acque de fiume adda. scoppiarono liti tra i comuni a tal proposito perché ognuno voleva far passare le rogge dal proprio paese per sostenerne il settore agricolo e ciò continuò fino al secolo successivo quando, sotto il dominio dei visconti prima e degli sforza poi, si diede inizio alla realizzazione al progetto. durante la seconda metà del xv secolo la gera d'adda fu contesa dalla repubblica di venezia e dal ducato di milano guidato dagli sforza. un evento di rilevanza storica verificatosi ad agnadello fu la battaglia del 14 maggio 1509 combattutasi tra la repubblica di venezia ed i francesi. sul campo di battaglia, il re luigi xii fece erigere una cappellina dedicata a "s. maria della vittoria", contenente un affresco di pregevole fattura raffigurante maria, il bambino e i santi, attualmente conservato nella chiesetta seicentesca della cascina "costa vecchia" (detta anche costa cremasca). la cappella di intitolata "ai morti della vittoria" divenne luogo di devozione per gli abitanti di agnadello e dei paesi circostanti. attorno al racconto della battaglia, sorsero anche delle leggende. tra le principali si ricorda quella riguardante l'intervento della madonna invocata dal re dei francesi, che fece nevicare benché fosse maggio, e ostacolò così le manovre dei veneziani, e un'altra che parla di un cannone colmo di monete d'oro sepolto in zona. madonna della neve: si racconta che, se pur fosse agosto (il 5), si mise a nevicare, per opera della madonna. la neve, diventò rossa, per il sangue dei caduti. si dice che così cessò la battaglia di agnadello. nel 1861 annesso ufficialmente al regno d'italia contava 1.343 abitanti. oggi gli abitanti sono diventati circa 3.800 con circa 1.500 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema o dalla strada provinciale rivoltana direzione brescia e poi lodi e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come pandino, spino d'adda e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. classe energetica: f epi: 162 kwh/m2 anno
48 m² letti1 bagni1 posti auto
€ 95.000
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PANDINO - EMMECI IMMOBILIARE DI CAPPATO MICHELE

Agnadello
 - rif. 20176854 interessante porzione di casa di corte con doppia esposizione tipica da ringhiera lombarda con portico e giardino esclusivo di 440 mq. ideale per amanti del campagna e della cura del proprio verde.agnadello il più antico documento in cui è citato il nome di agnadello risale probabilmente al 1046 ed è rappresentato da un decreto in lingua latina inviato dall'imperatore enrico iii al vescovo ubaldo di cremona. in tale documento sono nominati anche altri paesi della zona e agnadello è citato con l'appellativo di "castrum". un'etimologia popolare fa derivare il toponimo agnadello da “acquadello”, cioè paese dell'acqua, con riferimento ai numerosi fontanili che caratterizzano la zona. secondo altri studiosi il nome deriva dal latino “agnadellum”, dimunutivo di “agnano”, a sua volta derivato dal gentilizio romano “annius”. nel 1300 iniziarono opere di canalizzazione in rogge, tutt'oggi presenti, delle acque de fiume adda. scoppiarono liti tra i comuni a tal proposito perché ognuno voleva far passare le rogge dal proprio paese per sostenerne il settore agricolo e ciò continuò fino al secolo successivo quando, sotto il dominio dei visconti prima e degli sforza poi, si diede inizio alla realizzazione al progetto. durante la seconda metà del xv secolo la gera d'adda fu contesa dalla repubblica di venezia e dal ducato di milano guidato dagli sforza. un evento di rilevanza storica verificatosi ad agnadello fu la battaglia del 14 maggio 1509 combattutasi tra la repubblica di venezia ed i francesi. sul campo di battaglia, il re luigi xii fece erigere una cappellina dedicata a "s. maria della vittoria", contenente un affresco di pregevole fattura raffigurante maria, il bambino e i santi, attualmente conservato nella chiesetta seicentesca della cascina "costa vecchia" (detta anche costa cremasca). la cappella di intitolata "ai morti della vittoria" divenne luogo di devozione per gli abitanti di agnadello e dei paesi circostanti. attorno al racconto della battaglia, sorsero anche delle leggende. tra le principali si ricorda quella riguardante l'intervento della madonna invocata dal re dei francesi, che fece nevicare benché fosse maggio, e ostacolò così le manovre dei veneziani, e un'altra che parla di un cannone colmo di monete d'oro sepolto in zona. madonna della neve: si racconta che, se pur fosse agosto (il 5), si mise a nevicare, per opera della madonna. la neve, diventò rossa, per il sangue dei caduti. si dice che così cessò la battaglia di agnadello. nel 1861 annesso ufficialmente al regno d'italia contava 1.343 abitanti. oggi gli abitanti sono diventati circa 3.800 con circa 1.500 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema o dalla strada provinciale rivoltana direzione brescia e poi lodi e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, classe energetica: g epi: 298 kwh/m2 anno
100 m² letti1 bagni
€ 97.000
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Rivolta d'Adda
 - rif. 20176913 appartamento al terzo piano servito da ascensore con un ingresso, un soggiorno, una cucina abitabile, due camere, un bagno e tre balconi. dispone di una cantina e di un box auto singolo al piano terra. libero.rivolta d'adda il toponimo rivolta d'adda ha la sua origine dalla composizione delle parole riva e alta ( ripa – alta ) alle quali venne aggiunto, probabilmente agli inizi del 1800, il nome del fiume che scorre a destra dell'abitato. nei documenti e sulle carte del medioevo il borgo è indicato con il termine" ripalta sicca " perché potesse essere distinto da quei luoghi che, nella zona, avevano una simile denominazione. rudimentali imbarcazioni solcavano l'adda e, in alcuni punti, i primi abitanti di rivolta avevano altresì individuato dei guadi che utilizzavano quando il livello delle acque lo consentiva. il primo documento scritto nel quale compare il nome di rivolta porta la data del 21 settembre 1090. si tratta di una donazione fatta da benedetto, giovanni e pietro, zio e nipoti, di montanaso di un lotto di terra di quattro pertiche che " si trova nel posto che vien detto valle di manfredo "a favore della " chiesa dei santi di rivolta…”. il passaggio dell'adda e la conquista dei paesi sulle opposte rive del fiume furono momenti tra i più drammatici della battaglia di agnadello che il 14 maggio 1509 insanguinò le terre della geradadda. al termine della guerra di successione spagnola la lombardia passò sotto la dominazione austriaca e rivolta venne assegnata al contado di lodi. dopo il congresso di vienna, a conclusione delle guerre napoleoniche che coinvolsero il paese nel 1796 al momento della battaglia che si combatté presso il ponte di lodi, il borgo entrò a far parte del regno lombardo – veneto che aveva in milano la sua capitale.la seconda metà del 1900 è stata caratterizzata da un periodo di pace e di benessere economico. la campagna si è via via spopolata, le nuove generazioni hanno trovato occupazione nelle fabbriche del capoluogo lombardo, hanno avviato attività artigianali e commerciali. negli ultimi decenni non si registrano cambiamenti significativi rispetto al numero degli abitanti e per quel che riguarda, in generale, le trasformazioni ambientali. sparse sul territorio si contano ancora più di 100 cascine. oggi gli abitanti sono diventati circa 8.000 con circa 3.300 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 34 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada provinciale rivoltana direzione brescia e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come pandino e spino d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. classe energetica: g epi: 234 kwh/m2 anno
75 m² letti1 bagni1 posti auto
€ 99.000
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Agnadello
 - rif. 20176850 in villa bifamiliare proponiamo un appartamento indipendente posto al piano terra con portico, corte e giardino ad uso esclusivo. ideale per giovane o anziana coppia. da non perdere!agnadello il più antico documento in cui è citato il nome di agnadello risale probabilmente al 1046 ed è rappresentato da un decreto in lingua latina inviato dall'imperatore enrico iii al vescovo ubaldo di cremona. in tale documento sono nominati anche altri paesi della zona e agnadello è citato con l'appellativo di "castrum". un'etimologia popolare fa derivare il toponimo agnadello da “acquadello”, cioè paese dell'acqua, con riferimento ai numerosi fontanili che caratterizzano la zona. secondo altri studiosi il nome deriva dal latino “agnadellum”, dimunutivo di “agnano”, a sua volta derivato dal gentilizio romano “annius”. nel 1300 iniziarono opere di canalizzazione in rogge, tutt'oggi presenti, delle acque de fiume adda. scoppiarono liti tra i comuni a tal proposito perché ognuno voleva far passare le rogge dal proprio paese per sostenerne il settore agricolo e ciò continuò fino al secolo successivo quando, sotto il dominio dei visconti prima e degli sforza poi, si diede inizio alla realizzazione al progetto. durante la seconda metà del xv secolo la gera d'adda fu contesa dalla repubblica di venezia e dal ducato di milano guidato dagli sforza. un evento di rilevanza storica verificatosi ad agnadello fu la battaglia del 14 maggio 1509 combattutasi tra la repubblica di venezia ed i francesi. sul campo di battaglia, il re luigi xii fece erigere una cappellina dedicata a "s. maria della vittoria", contenente un affresco di pregevole fattura raffigurante maria, il bambino e i santi, attualmente conservato nella chiesetta seicentesca della cascina "costa vecchia" (detta anche costa cremasca). la cappella di intitolata "ai morti della vittoria" divenne luogo di devozione per gli abitanti di agnadello e dei paesi circostanti. attorno al racconto della battaglia, sorsero anche delle leggende. tra le principali si ricorda quella riguardante l'intervento della madonna invocata dal re dei francesi, che fece nevicare benché fosse maggio, e ostacolò così le manovre dei veneziani, e un'altra che parla di un cannone colmo di monete d'oro sepolto in zona. madonna della neve: si racconta che, se pur fosse agosto (il 5), si mise a nevicare, per opera della madonna. la neve, diventò rossa, per il sangue dei caduti. si dice che così cessò la battaglia di agnadello. nel 1861 annesso ufficialmente al regno d'italia contava 1.343 abitanti. oggi gli abitanti sono diventati circa 3.800 con circa 1.500 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema o dalla strada provinciale rivoltana direzione brescia e poi lodi e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paes classe energetica: g epi: 204 kwh/m2 anno
66 m² letti1 bagni
€ 110.000
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Pandino
 - rif. 20176839 per chi cerca gli spazi comodi e gli ambienti ampi proponiamo appartamento in piccolo contesto abitativo.pandino la prima notizia documentata su pandino risale al 1144, quando la chiesa parrocchiale risultava dipendere da quella di s. sigismondo di rivolta d'adda. la caratteristica principale è il castello che di fatto risulta essere il meglio conservato tra tutte le costruzioni viscontee del xiv secolo. venne fatto erigere dal signore di milano bernabò visconti e dalla moglie, regina della scala, intorno al 1355 come residenza di campagna per la caccia, grande passione del signore. la costruzione ha la forma tipica dei castelli di pianura dell'epoca: pianta quadrata con quattro torri angolari, cortile interno con porticato scandito da archi acuti e loggiato superiore. all'esterno sono visibili le numerose finestre, monofore al piano terra, in origine destinato alla servitù, bifore al piano superiore, riservato ai nobili. il lato est del piano inferiore era originalmente aperto come una sorta di secondo porticato, ed era adibito a salone dei banchetti. il castello nel '300 fu completamente decorato in ogni suo spazio, persino nella stalla oggi occupata dalla biblioteca. le pitture del castello erano costituite da svariate forme geometriche, tarsie a imitazione del marmo e alcune figure umane. nelle forme geometriche trovarono posto gli stemmi della famiglia: il biscione visconteo, la scala stemma dei signori di verona, le imprese personali di bernabò. la decorazione più interessante di tutto il castello si trova in un salone del piano superiore, sulle cui pareti è stato raffigurato un porticato visto in profondità, con un effetto di sfondamento della parete. nel 1552, dopo vari passaggi dai visconti agli sforza e ai sanseverino, il castello passò alla famiglia d'adda, i cui eredi mantennero questa proprietà fino al 1947, anno della vendita del castello al comune di pandino. nell' '800 i d'adda affittarono il maniero ad alcuni contadini, che un po' alla volta lo trasformarono in una grande cascina, utilizzando delle sale del piano alto come filatoio della seta. con il passaggio del castello all'amministrazione comunale si pose mano al recupero della struttura che terminò nel 1958 ove nei "nuovi" locali trovarono sede gli uffici municipali. attualmente nel castello si trovano il municipio e la biblioteca comunale. il convitto della scuola casearia si è trasferito in una struttura nuova. oggi gli abitanti sono diventati circa 9.000 con circa 3.600 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema o dalla strada provinciale rivoltana direzione brescia e poi lodi e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come spino classe energetica: g epi: 280 kwh/m2 anno
85 m² letti1 bagni
€ 113.000
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Agnadello
 - rif. 20176914 in piccolo contesto disponiamo di appartamento posto all'ultimo piano completo di due balconi, box auto e cantina. ideale per famiglia alla ricerca della tranquillita'.agnadello il più antico documento in cui è citato il nome di agnadello risale probabilmente al 1046 ed è rappresentato da un decreto in lingua latina inviato dall'imperatore enrico iii al vescovo ubaldo di cremona. in tale documento sono nominati anche altri paesi della zona e agnadello è citato con l'appellativo di "castrum". un'etimologia popolare fa derivare il toponimo agnadello da “acquadello”, cioè paese dell'acqua, con riferimento ai numerosi fontanili che caratterizzano la zona. secondo altri studiosi il nome deriva dal latino “agnadellum”, dimunutivo di “agnano”, a sua volta derivato dal gentilizio romano “annius”. nel 1300 iniziarono opere di canalizzazione in rogge, tutt'oggi presenti, delle acque de fiume adda. scoppiarono liti tra i comuni a tal proposito perché ognuno voleva far passare le rogge dal proprio paese per sostenerne il settore agricolo e ciò continuò fino al secolo successivo quando, sotto il dominio dei visconti prima e degli sforza poi, si diede inizio alla realizzazione al progetto. durante la seconda metà del xv secolo la gera d'adda fu contesa dalla repubblica di venezia e dal ducato di milano guidato dagli sforza. un evento di rilevanza storica verificatosi ad agnadello fu la battaglia del 14 maggio 1509 combattutasi tra la repubblica di venezia ed i francesi. sul campo di battaglia, il re luigi xii fece erigere una cappellina dedicata a "s. maria della vittoria", contenente un affresco di pregevole fattura raffigurante maria, il bambino e i santi, attualmente conservato nella chiesetta seicentesca della cascina "costa vecchia" (detta anche costa cremasca). la cappella di intitolata "ai morti della vittoria" divenne luogo di devozione per gli abitanti di agnadello e dei paesi circostanti. attorno al racconto della battaglia, sorsero anche delle leggende. tra le principali si ricorda quella riguardante l'intervento della madonna invocata dal re dei francesi, che fece nevicare benché fosse maggio, e ostacolò così le manovre dei veneziani, e un'altra che parla di un cannone colmo di monete d'oro sepolto in zona. madonna della neve: si racconta che, se pur fosse agosto (il 5), si mise a nevicare, per opera della madonna. la neve, diventò rossa, per il sangue dei caduti. si dice che così cessò la battaglia di agnadello. nel 1861 annesso ufficialmente al regno d'italia contava 1.343 abitanti. oggi gli abitanti sono diventati circa 3.800 con circa 1.500 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema o dalla strada provinciale rivoltana direzione brescia e poi lodi e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come pandino, spino d'adda e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. classe energetica: g epi: 182 kwh/m2 anno
84 m² letti1 bagni1 posti auto
€ 125.000
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Spino d'Adda
 - rif. 20399166 in piccola palazzina residenziale disponiamo di un appartamento al primo piano che si compone di un soggiorno, di una cucina abitabile, di due camere, di un bagno e di due balconi. dispone, inoltre, di una cantina e di un box auto singolo al piano terra. l'immobile e' attualmente libero.essendo di una comoda dimensione e avendo ricevuto una recente ristrutturazione lo consideriamo l'ideale per una famiglia alla ricerca del comfort.spino d'adda con la costituzione del regno lombardo-veneto nel 1815 vennero create le province di lodi e crema che comprendevano il distretto di spino. nel dicembre 1815 l'imperatore francesco i d'austria, re del lombardo-veneto, dirigendosi dalla città di lodi verso milano, si fermò a spino "rallegrando" gli abitanti mostrandosi e rivolgendo loro la parola: l'episodio è ricordato in una lapide murata sulla "casa rossa". un'altra visita illustre il borgo l'ebbe nel 1818: il 1° giugno di quell'anno l'arciduca d'austria ranieri, viceré del lombardo-veneto, diretto a venezia, fu accolto, acclamato e ospitato nella villa casati. anche in questo caso una lapide ne ricorda l'episodio. nell'anno 1860 la provincia di lodi e crema fu soppressa e molti comuni, tra i quali spino, vennero aggregati alla provincia di cremona. nel 1861 il neonato regno d'italia organizzò il primo censimento: spino contava 1.156 abitanti. facendo seguito a disposizioni del ministero dell'interno, per evitare disguidi dovuti ad omonimie, spino nel 1862 mutò nome assumendo la denominazione di spino d'adda. oggi gli abitanti sono diventati circa 7.000 con circa 2.800 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 35 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come pandino e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. classe energetica: f epi: 172 kwh/m2 anno
91 m² letti1 bagni1 posti auto
€ 127.000
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Monte Cremasco
 - rif. 20176915 ottimo appartamento di ampia dimensione completo di doppi servizi, due balconi e box auto. contesto e posizione di assoluto interesse. da visionare! monte cremasco è con i 2,35 km² il territorio comunale più piccolo, eppure, allo stesso tempo, con la più alta densità abitativa, dell'intera provincia di cremona. la chiesa dei santi nazario e celso, menzionata per la prima volta nel 1582, ma già con la denominazione di parrocchiale è la principale presenza della comunità; l'aspetto attuale risale ad un parziale rifacimento effettuato nel 1834. altra importante presenza sul territorio è il santuario della madonna degli assi, luogo di culto probabilmente di origini molto antiche; l'aspetto attuale deriva da un ampliamento compiuto nel xvi secolo. una personalità legata a questo comune è giovanni da monte ( monte cremasco 1500-1580), pittore e decoratore, forse allievo del tiziano. il territorio è attraversato dalla metà del xx secolo dalla strada provinciale ex statale “paullese”: una variante dell'arteria è in costruzione a monte degli insediamenti commerciali ed industriali sviluppatisi lungo la strada. oggi gli abitanti sono diventati circa 2.400 con circa 1.100 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 40 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come pandino, spino d'adda e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. classe energetica: g epi: 194 kwh/m2 anno
106 m² letti2 bagni1 posti auto
€ 128.000
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Dovera
 - rif. 20176916 in un residence di recente costruzione vi proponiamo un appartamento ben rifinito completo di un ampio box auto. e' da visionare per chi ama il giusto spazio di vita famigliare.dovera la storia del borgo (formato da alcuni nuclei che ebbero vita civile e religiosa indipendente) è conosciuta da quando diventa possesso dei signori di arzago, trapiantati a cremona e noti con l'appellativo di "de dovaria" o "da duera". in questa località ottennero in feudo vasti possedimenti dai vescovi della città. nel 1447, per intervento di venezia, dovera passò al signore di lodi, giovanni vignati, poi, con la pace di lodi al ducato di milano e, quindi, nel 1573, al marchese guido cusani. alla fine del secolo subentrò la famiglia dei serbelloni che ne mantenne il possesso fino al 1770. roncadello è menzionato più volte nel xii secolo, ad esempio quando il barbarossa nel 1186 concesse ai milanesi alcuni possedimenti e nel 1199, quando a loro volta i milanesi cedettero alcune terre a lodi. tra i vari feudatari si distinse la famiglia barni, presente dal 1647 fino al nostro secolo. roncadello fu comune autonomo sino al 1868. san rocco si chiamava san cassiano, ma l'apparizione del santo contro la peste, nel 1524, fece mutare il toponimo. monasterolo deve il suo nome alla presenza in epoca medievale di un monastero di benedettine. al centro del paese sorge il complesso del santuario della beata vergine del pilastrello che ricorda l'apparizione, avvenuta il 14 maggio 1386, della madonna a caterina, una ragazza del luogo, sordomuta e con la mano destra paralizzata che, in seguito a questo avvenimento, riacquistò la parola, l'udito e l'uso della mano. nella vicina frazione di roncadello possiamo invece ammirare una delle più belle ville dell'alto cremonese: la villa barni eretta tra il 1690 ed il 1693. impostata su pianta ad u, con un grande cortile quale fulcro, la villa presenta una bellissima facciata tripartita in due corpi laterali, più bassi, che rinserrano il corpo centrale, più alto. per chi vuole visitare i dintorni di dovera c'è solo l'imbarazzo della scelta. dal centro è possibile raggiungere l'oratorio di san rocco con una passeggiata di venti minuti sulla strada campestre, quindi, dopo la visita agli affreschi di callisto piazza, nel santuario della frazione, è possibile osservare i macchinari del mulino e affacciarsi su uno degli angoli più caratteristici del fiume tormo; si può poi visitare la zona dei fontanili e non bisogna dimenticare il medioevale oratorio di sant'ilarione. oggi gli abitanti sono diventati circa 4.000 con circa 1.600 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 35 km e lodi che dista 5 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come pandino, spino d'adda e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. significative sono inoltre anche le frazioni di postino e roncadello. classe energetica: d epi: 109 kwh/m2 anno
87 m² letti2 bagni1 posti auto
€ 130.000
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Spino d'Adda
 - rif. 20176837 in un contesto di recente realizzazione disponiamo di un appartamento al primo piano servito da ascensore che si compone di un soggiorno con cucina a vista, una camera, un bagno e un balcone. ha annesso una cantina e un posto auto scoperto di proprieta'. possibilita' di ususfruire di un box auto singolo in affitto. e' completo dell'intero arredamento e di tutti i comfort gia' compresi nel prezzo. ideale per giovane famiglia o investitore immobiliare.spino d'adda con la costituzione del regno lombardo-veneto nel 1815 vennero create le province di lodi e crema che comprendevano il distretto di spino. nel dicembre 1815 l'imperatore francesco i d'austria, re del lombardo-veneto, dirigendosi dalla città di lodi verso milano, si fermò a spino "rallegrando" gli abitanti mostrandosi e rivolgendo loro la parola: l'episodio è ricordato in una lapide murata sulla "casa rossa". un'altra visita illustre il borgo l'ebbe nel 1818: il 1° giugno di quell'anno l'arciduca d'austria ranieri, viceré del lombardo-veneto, diretto a venezia, fu accolto, acclamato e ospitato nella villa casati. anche in questo caso una lapide ne ricorda l'episodio. nell'anno 1860 la provincia di lodi e crema fu soppressa e molti comuni, tra i quali spino, vennero aggregati alla provincia di cremona. nel 1861 il neonato regno d'italia organizzò il primo censimento: spino contava 1.156 abitanti. facendo seguito a disposizioni del ministero dell'interno, per evitare disguidi dovuti ad omonimie, spino nel 1862 mutò nome assumendo la denominazione di spino d'adda. oggi gli abitanti sono diventati circa 7.000 con circa 2.800 famiglie. da sempre la sua collocazione geografica è influenzata dalla vicinanza del fiume adda e dai collegamenti per milano che dista 35 km. e' raggiungibile dalla metropoli lombarda per mezzo della strada statale paullese direzione crema e ha nelle vicinanze sia le importanti città di crema, lodi e treviglio, che altri paesi significativi come pandino e rivolta d'adda. nel borgo sono presenti: attività commerciali, servizi primari, attrezzature scolastiche, sportive e ricreative. classe energetica: g epi: 197 kwh/m2 anno
62 m² letti1 bagni
€ 133.000
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