Negli sportelli delle banche e negli uffici dei consulenti immobiliari si percepisce una certa calma: le pratiche dei mutui guardano avanti con più certezze. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è arrivata un’ulteriore immissione di risorse che interessa direttamente chi cerca di comprare la prima casa. Il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa riceve un nuovo stanziamento di 75,6 milioni di euro destinati al 2025, una mossa che vuole evitare interruzioni nell’erogazione delle garanzie e mantenere fluido il mercato dei prestiti per l’abitazione principale.
L’iniezione di liquidità e i numeri
La decisione di integrare la dotazione nasce da un lavoro congiunto tra Consap e il ministero dell’Economia e delle Finanze, finalizzato a sostenere la domanda crescente di garanzie statali sui mutui. Alle nuove risorse si sommano stanziamenti precedenti: una disponibilità iniziale di 155 milioni, uno stanziamento per il 2025 di 130 milioni e due ulteriori ripartizioni che hanno portato altri 80 milioni. Il risultato è una dotazione complessiva di 440,6 milioni che, secondo le previsioni, dovrebbe garantire la piena operatività del Fondo fino alla fine del 2025.

Il presidente di Consap, Sestino Giacomoni, ricorda che lo strumento ha permesso di sostenere oltre 520 mila mutui per un controvalore che supera i 61 miliardi di euro, una presenza stabile nel panorama delle politiche abitative pubbliche. Attualmente circa il 21% dei mutui stipulati in Italia beneficia della garanzia del Fondo, una quota significativa che influenza le scelte delle banche e dei futuri proprietari.
Un dettaglio che molti sottovalutano è l’effetto sulle pratiche bancarie: la disponibilità di garanzie semplifica l’istruttoria e riduce i requisiti richiesti al richiedente, agevolando l’accesso al credito per fasce più vulnerabili. Nel complesso, la ricapitalizzazione cerca di mantenere stabile l’offerta di credito alle famiglie senza creare tensioni sui prezzi immobiliari, un obiettivo che gli operatori monitorano con attenzione.
Chi beneficia e come funziona il fondo
Il Fondo è nato per chi non dispone di garanzie personali sufficienti ad ottenere un mutuo per la prima casa. In pratica, Consap concede una garanzia statale su finanziamenti con capienza fino a 250 mila euro, coprendo normalmente il 50% della quota capitale. Questa struttura riduce il rischio per le banche e permette l’erogazione di mutui anche a chi ha capacità di risparmio limitata o patrimoni ridotti.
Le agevolazioni più forti sono pensate per specifiche categorie: i giovani under 36 e le famiglie numerose con Isee contenuto. Per queste fasce, se il finanziamento supera l’80% del prezzo d’acquisto, la percentuale di garanzia può aumentare fino all’80%, 85% o 90% in funzione del numero di figli minorenni. Questo meccanismo cambia la dinamica dell’accesso alla casa soprattutto in contesti urbani dove il capitale iniziale richiesto è più elevato.
Nel corso dell’anno precedente sono arrivate oltre 90 mila richieste, con poco più di 71 mila mutui effettivamente erogati per un ammontare totale vicino agli 8,3 miliardi di euro: numeri che mostrano quanto il Fondo incida sul mercato creditizio italiano, rappresentando circa il 20% del portafoglio mutui in essere. Un aspetto che sfugge a chi vive in città è che questa garanzia non ha impatto diretto sui prezzi degli immobili a livello locale, ma agisce sul livello di accesso al credito.
Per chi sta pianificando un acquisto, la presenza di risorse adeguate nel Fondo significa minori ostacoli burocratici e una maggiore prevedibilità delle tempistiche. Per il sistema bancario, invece, si traduce in minori oneri di rischio e in una maggiore facilità a proporre soluzioni di finanziamento a clienti con garanzie limitate: un effetto concreto che molti italiani iniziano già a percepire quando si informano per l’acquisto della prima casa.
