Comprare casa oggi? Le abitazioni green valgono fino al 70% in più: i dati città per città

Francesco Polli

Novembre 6, 2025

Comprare una casa green oggi non è solo una scelta sostenibile, ma anche un investimento economico sempre più rilevante. I dati più recenti del portale Immobiliare.it Insights mostrano come il mercato immobiliare italiano stia premiando con decisione gli immobili ad alta efficienza energetica, appartenenti alle classi A o superiori, a scapito di quelli più energivori. La differenza di prezzo può superare il 50%, con picchi che in alcune città arrivano quasi al 70%.

In media, nel 2025, chi acquista un’abitazione green paga circa 3.000 euro al metro quadro, contro i 2.000 euro/mq delle case in classe E, F o G. Una forbice ampia che dimostra come l’efficienza energetica sia diventata una leva strategica per il valore immobiliare, anche in vista delle nuove direttive europee sulle case a emissioni zero. Tuttavia, questa distanza non è uniforme: in Italia si disegnano due mercati paralleli, con il Nord che corre e il Sud che recupera lentamente terreno.

Dove il divario è più ampio: Torino, Bari e Palermo guidano la classifica

Le città con i contrasti più forti tra case efficienti e case energivore sono Torino, Bari e Palermo. In questi centri, comprare un’abitazione sostenibile significa affrontare una spesa notevolmente più alta, ma anche investire su un bene che mantiene e accresce il proprio valore nel tempo.

A Torino il gap è record: la differenza di prezzo tra una casa in classe A e una in classe G arriva al 70%. Per una casa green si spendono in media 3.136 euro/mq, contro i 1.853 euro/mq di una casa tradizionale. L’efficienza energetica qui si paga cara, ma il mercato risponde: gli acquirenti sono sempre più consapevoli del risparmio sui consumi e della rivalutazione nel lungo periodo.

Segue Bari, con un divario del 67%: 3.227 euro/mq per gli immobili di classe A o superiore contro 1.931 euro/mq per quelli energivori. Un dato interessante, perché testimonia il salto qualitativo che anche il Sud sta vivendo in termini di attenzione alla sostenibilità.

Sul podio anche Palermo, dove la differenza si attesta intorno al 59%, con prezzi medi di 2.250 euro/mq per le case più efficienti e 1.414 euro/mq per quelle meno performanti. Qui il valore assoluto resta inferiore rispetto alle grandi città del Nord, ma la crescita percentuale è tra le più rapide.

Restando in Sicilia, anche Catania mostra un divario importante (44%), segno che la domanda di immobili moderni e sostenibili sta conquistando anche il Mezzogiorno.

Nel resto del Paese le differenze si assottigliano. A Verona, ad esempio, il gap è del 31%, con 3.234 euro/mq per le case green e 2.470 euro/mq per quelle da ristrutturare. Più contenuto il distacco a Bologna (20%) e Roma (19%), dove però i valori medi restano elevati: nella Capitale, un’abitazione efficiente costa 4.218 euro/mq, mentre una energivora si ferma a 3.548 euro/mq.

Dove la distanza si riduce: Milano, Firenze e Napoli

Sono solo tre le città in cui la forbice tra case sostenibili e immobili da riqualificare è ormai inferiore al 10%: Milano, Firenze e Napoli.
Nel capoluogo lombardo, che resta il mercato più costoso d’Italia, la differenza tra un’abitazione in classe A e una in classe G è minima: 5.668 euro/mq contro 5.360 euro/mq. Segno che il valore medio delle abitazioni è già talmente alto da livellare le differenze energetiche, anche perché molte case ristrutturate hanno già migliorato le proprie prestazioni.

A Firenze, la forbice si riduce ulteriormente al 5% (4.783 euro/mq per le case green contro 4.540 euro/mq per quelle energivore), mentre a Napoli il distacco è di appena 6%, con valori rispettivi di 3.100 e 2.939 euro/mq. Qui la domanda crescente di riqualificazioni, unita a un’offerta ancora limitata di immobili nuovi, ha reso il mercato più omogeneo.

Zoom sui quartieri: Milano e Roma al top dei prezzi

Se si guarda alle aree urbane, il quadro cambia radicalmente. A Milano, le zone centrali restano fuori portata per la maggior parte degli acquirenti: in quartieri come Garibaldi-Moscova-Porta Nuova, le case green superano i 12.200 euro/mq, seguite dal Centro Storico (11.128 euro/mq) e da Arco della Pace-Arena-Pagano (10.469 euro/mq). Il quartiere più accessibile, Bisceglie-Baggio-Olmi, si ferma a 3.810 euro/mq, ma anche qui le nuove costruzioni efficienti sono ormai standard.

A Roma, il primato spetta al Centro Storico, dove le abitazioni di classe A si vendono a 9.609 euro/mq, seguite dai quartieri Salario-Trieste e Parioli-Flaminio, entrambi intorno ai 7.800 euro/mq. Le zone periferiche, invece, restano più accessibili: nel quadrante Lunghezza-Castelverde i prezzi scendono a poco più di 2.300 euro/mq.

L’efficienza energetica come investimento

Oggi il fattore energetico non è più un dettaglio tecnico, ma un criterio centrale per la valutazione immobiliare. Le nuove normative europee – che puntano a ridurre le emissioni degli edifici entro il 2030 – hanno già cambiato la percezione del mercato: una casa efficiente non è solo più sostenibile, ma garantisce bollette più leggere, maggior comfort e valore stabile nel tempo.

Gli esperti stimano che nei prossimi anni la domanda di abitazioni in classi energetiche alte continuerà a crescere, mentre gli immobili da riqualificare perderanno progressivamente appeal. In altre parole, le case green saranno il nuovo standard, mentre quelle energivore rischiano di diventare una fascia debole del mercato, da recuperare con incentivi e ristrutturazioni mirate.