Guida definitiva alle finestre: come investire oggi per risparmiare 500 euro l’anno in bolletta

Guida definitiva alle finestre: come investire oggi per risparmiare 500 euro l’anno in bolletta

Stefano Orlandi

Novembre 7, 2025

Quando in casa si avverte un filo d’aria vicino alla finestra o la mattina i vetri sono ricoperti di condensa, non è solo un fastidio: è un segnale pratico che qualcosa non funziona. Sostituire i serramenti è spesso l’intervento che restituisce comfort immediato, riduce le bollette e aumenta il valore dell’immobile. Chi vive in città lo nota soprattutto per il rumore, chi abita vicino al mare per la salsedine: la scelta delle finestre non è neutra, dipende dall’ambiente circostante e da quanto si vuole investire nel lungo periodo. Un dettaglio che molti sottovalutano è la differenza tra prodotto e installazione: una finestra performante può perdere molto della sua efficacia se non viene montata correttamente.

Perché cambiare finestra conviene

Sostituire gli infissi incide subito sulla qualità della vita in casa: oltre a migliorare il microclima, diminuisce i consumi energetici. Secondo stime pratiche si possono raggiungere risparmi fino a 500 euro l’anno sulle spese di riscaldamento con serramenti ad alte prestazioni. L’effetto è duplice: meno dispersione termica e maggiore controllo dell’irraggiamento solare, elementi che riducono la domanda di riscaldamento e raffrescamento. I serramenti moderni, realizzati su misura, lasciano più spazio al vetro grazie a profili sottili e offrono finiture personalizzabili per adattarsi all’arredo e ai vincoli condominiali.

La resa reale di un serramento non si misura solo dal materiale o dal vetro. – casecasa.it

Quando si nota condensa persistente, dispersione di calore o ingresso di rumori dall’esterno, è il momento di valutare il ricambio. In questi mesi esistono ancora incentivi fiscali per interventi che migliorano le prestazioni energetiche dell’edificio; l’entità può variare a seconda della tipologia dell’immobile. Per questo motivo è importante verificare la documentazione tecnica del serramento e le certificazioni proposte dal venditore. Un fenomeno che in molti osservano solo d’inverno è la comparsa di muffe legate alle dispersioni: intervenire sulle finestre può essere risolutivo.

Materiali, tipologie e cosa valutare

La scelta del materiale e della vetrocamera è centrale per le prestazioni di una finestra. Il mercato offre tre soluzioni principali — PVC, legno e alluminio — oltre a numerose combinazioni multistrato come legno-alluminio o pvc-alluminio che coniugano vantaggi differenti. Il PVC è oggi tra i più diffusi per il rapporto qualità-prezzo, l’isolamento termoacustico e la scarsa manutenzione; va però verificata la presenza di rinforzi interni e il numero di camere d’aria (idealmente 5–7). Il legno offre isolamento elevato e un aspetto naturale: la qualità dipende dalla corretta stagionatura e dall’uso di legno lamellare per evitare deformazioni; richiede controlli periodici sul film protettivo esterno. L’alluminio garantisce durabilità, riciclabilità e finiture cromatiche vaste, ma deve avere taglio termico e camere isolate per prevenire ponti e condensa.

Oltre ai profili, la vetrocamera (2 o 3 lastre) è fondamentale: il riempimento con gas come argon o krypton migliora l’isolamento. I vetri possono essere basso-emissivi per trattenere il calore, selettivi per il controllo solare, fonoisolanti o antieffrazione a seconda delle esigenze. Un aspetto spesso trascurato è la ferramenta: componenti come nottolini a fungo o perni di sicurezza elevano la resistenza agli attacchi. Un altro dettaglio che molti sottovalutano è la soglia termica nelle porte-finestre, utile per evitare ponti termici sulle grandi superfici vetrate.

Installazione, certificazioni e accessori che contano

La resa reale di un serramento non si misura solo dal materiale o dal vetro, ma dalla corretta posa in opera. Anche il miglior infisso perde parte delle sue caratteristiche se montato in modo errato: spifferi, infiltrazioni e condensa sono spesso conseguenza di una posa scadente. Per questo la messa in opera va affidata a posatori qualificati e in linea con le norme UNI 11673-1-2. Tra i punti critici ci sono i giunti tra infisso e controtelaio e tra controtelaio e parete: l’uso di schiume elastiche e sigillature idonee è consigliabile per compensare movimenti e tolleranze.

Dal lato documentale, i serramenti devono avere marcatura CE e la dichiarazione di prestazione; marchi volontari come l’Etichetta Energetica ANFIT o il Sigillo CasaClima possono offrire indicazioni aggiuntive sulla qualità. È poi nato il Marchio Posa Qualità Serramenti, che certifica progetto, posa e assicurazione: utile quando si cerca una garanzia sull’intervento. Per chi punta al massimo comfort, esistono vetri con schermature integrate, serramenti con VMC incorporata o frangisole orientabili per gestire luce e calore. In conclusione, la scelta deve bilanciare materiale, vetro, sistema di apertura, qualità della posa e certificazioni: solo così la finestra restituirà il comfort e i risparmi attesi, un risultato che molti italiani stanno già osservando nella vita quotidiana.