Divani in pallet: guida completa per realizzarli, arredare e scegliere i cuscini giusti

Divani in pallet: guida completa per realizzarli, arredare e scegliere i cuscini giusti

Stefano Orlandi

Novembre 9, 2025

Un salotto può nascere da una pila di bancali: è l’immagine che si vede sempre più spesso sui terrazzi e negli open space, dove un divano in pallet sostituisce il mobile tradizionale con una soluzione pratica e riconoscibile. L’idea non è solo estetica: parte da materiali riciclati, costa molto meno di un divano classico e si presta a interventi manuali anche per chi non è un falegname professionista. Il risultato è una seduta dal look naturale, modulare e facilmente modificabile nel tempo.

In questa guida troverai le informazioni essenziali per capire perché conviene scegliere questa soluzione, dove collocarla e come procedere nella costruzione, con consigli sui materiali e sui cuscini più adatti. Un dettaglio che molti sottovalutano: la qualità e il trattamento del legno cambiano durata e sicurezza del prodotto, quindi è utile una breve verifica prima dell’acquisto o del recupero dei pallet.

Perché scegliere il divano in pallet

Il primo motivo è pratico: si tratta di un progetto che mette insieme sostenibilità e risparmio. Riutilizzare pallet significa dare una seconda vita a componenti già esistenti e ridurre lo spreco di materiali. Chi ama il fai-da-te apprezza la semplicità del sistema: pochi elementi base che si sovrappongono e si fissano con strumenti comuni.

Divani in pallet: guida completa per realizzarli, arredare e scegliere i cuscini giusti
Una pila di pallet EUR/EPAL, soluzione pratica, economica e creativa per divani fai-da-te. – casecasa.it

Dal punto di vista estetico il divano in pallet si inserisce facilmente in contesti rustici o in ambienti industriali, ma può essere reso elegante con vernici e rivestimenti su misura. La personalizzazione è uno dei punti di forza: dimensioni, finiture e colori si scelgono in base allo spazio disponibile e allo stile dell’abitazione.

Infine, la scelta è anche funzionale: una struttura bassa è ideale per sottotetti o stanze con soffitti bassi, mentre la modularità permette di creare divani angolari oppure singole sedute. Un aspetto che sfugge a chi vive in città è la facilità di manutenzione: sostituire un pallet danneggiato è più veloce ed economico rispetto alla riparazione di un divano tradizionale.

Dove collocarlo: interni e spazi esterni

Il divano in pallet è adatto sia agli interni sia agli spazi all’aperto, ma la collocazione impone scelte diverse sui materiali e sui tessuti. In soggiorni minimal o in loft industriali i cuscini in cotone o lino con imbottiture morbide sono la soluzione più coerente: assicurano comfort e si abbinano a tende e tappeti già presenti.

Per camere dei ragazzi o stanze giochi la robustezza è fondamentale: meglio prediligere fodere sfoderabili e lavabili. Nel caso di case vacanza, specialmente in montagna o al mare, il divano può fare anche da letto grazie a materassini o cuscini-materasso di buona densità. Un fenomeno che si nota in molte abitazioni italiane è l’uso del pallet su ruote per spostare facilmente le sedute e creare composizioni diverse in poche mosse.

All’esterno — balcone, terrazza o giardino — il legno va trattato con vernice protettiva o impregnante per resistere all’umidità e ai raggi solari. I cuscini idrorepellenti e resistenti ai raggi UV aumentano la durata; aggiungere piedini o distanziatori evita il contatto diretto con il terreno. Un dettaglio che molti sottovalutano è la disposizione rispetto agli agenti atmosferici: riparare la struttura sotto una tettoia o una vela ombreggiante prolunga la vita del divano.

Costruzione pratica, misure e scelta dei cuscini

Costruire un divano in pallet è un lavoro alla portata di molti, purché si seguano alcuni passaggi fondamentali. Prima di tutto seleziona pallet in buone condizioni, privi di schegge e con marcature che attestino il trattamento del legno; poi leviga accuratamente le superfici per eliminare rischi. Per esterni, applica un impregnante o una vernice protettiva prima del montaggio.

La base si ottiene sovrapponendo due pallet e fissandoli con viti per legno lunghe; lo schienale si ricava posizionando un pallet in verticale e collegandolo con staffe angolari. Se preferisci uno schienale inclinato, tagliare leggermente il pallet o montarlo arretrato con supporti obliqui è la soluzione più rapida. Per rifinire servono una smerigliatrice e, eventualmente, vernice o cera per uniformare la superficie.

Le misure di riferimento sono quelle dei pallet EUR: 120 × 80 cm. Per un divano lineare 2 posti si usano solitamente 6 pallet (240 × 80 cm), per un divano angolare 9 pallet (240 × 160 cm), mentre per una seduta singola 2–3 pallet (120 × 80 cm). Per i cuscini valuta lo spessore e il rapporto tra seduta e schienale: fodere sfoderabili, imbottiture adatte all’uso (poliuretano per esterni, piuma o schiuma per interni) e una base antiscivolo sono consigli pratici.

Infine, per chi preferisce evitare il fai-da-te esistono divani modulari in legno trattato pronti all’uso, con fodere impermeabili e lacci di fissaggio. Un consiglio conclusivo: controllare sempre misure e spessori prima di comprare le fodere, perché un cuscino troppo grande o troppo piccolo può alterare l’estetica e il comfort della seduta.