Il segreto che le case di produzione non ti dicono per pulire il robot da cucina (e allungare la vita)

Robot da cucina

Stefano Orlandi

Novembre 9, 2025

Sotto il piano di lavoro, tra schizzi di sugo e tracce di impasto, il vero conto della giornata in cucina lo fa la pulizia del robot. Non si tratta di un compito estetico: residui umidi, grasso e incrostazioni riducono l’efficienza del dispositivo e possono compromettere guarnizioni e lame. Per questo la regola più semplice e diffusa tra gli addetti è chiara: intervenire subito dopo l’uso e pianificare una manutenzione più profonda a intervalli regolari, secondo l’intensità d’impiego. Robot da cucina diversi richiedono attenzioni diverse, e la prima verifica da compiere è sempre quella del manuale allegato al modello. Un dettaglio che molti sottovalutano è che ciò che si può mettere in lavastoviglie non è identico per tutti i componenti: mentre ciotole e accessori spesso reggono il lavaggio, il corpo motore va pulito solo con un panno umido e asciugato accuratamente. In molti casi la lavastoviglie è ammessa, ma è preferibile inserire gli elementi nel cestello superiore e non abusare di cicli intensi. Prima di rimontare le parti è fondamentale attendere che tutto sia perfettamente asciugare, perché l’umidità residua è una delle cause più frequenti di cattivi odori e corrosione. Lo raccontano i tecnici del settore: una buona routine quotidiana riduce interventi costosi e preserva le prestazioni nel tempo. Un consiglio pratico, che vale nella vita quotidiana in molte cucine italiane, è dedicare pochi minuti subito dopo la preparazione per sciacquare le parti più sporche e lasciare il resto per un lavaggio più sistematico.

Quando e con quale frequenza intervenire

La pulizia immediata dopo ogni utilizzo è la prima misura di igiene da adottare: rimuovere i residui, sciacquare i contenitori e passare un panno umido sul piano dell’apparecchio evita accumuli difficili da rimuovere. In aggiunta a questo gesto quotidiano, è utile programmare almeno una pulizia approfondita delle lame e degli accessori più sollecitati, con cadenza settimanale o mensile in base all’uso. Chi cucina spesso con impasti o ingredienti oleosi dovrebbe aumentare la frequenza; chi usa il robot saltuariamente può limitarsi a interventi più distanziati. Un dettaglio che molti sottovalutano è la cura delle guarnizioni: verificarle e asciugarle dopo ogni lavaggio previene la formazione di muffe e odori indesiderati.

Robot da cucina
I robot sul mercato combinano parti in acciaio inossidabile, plastica e gomma. – casecasa.it

Quando si pianifica la pulizia più approfondita, è consigliabile smontare tutto ciò che è previsto dal manuale e verificare lo stato di usura delle parti in movimento: una lama opaca o una guarnizione rigonfia compromettono il risultato finale delle preparazioni. Per chi vive in appartamenti con spazio limitato, organizzare lo spazio per il lavaggio è spesso la vera sfida: un aspetto che sfugge a chi vive in città è che lasciare asciugare gli accessori priva la cucina di spazio, ma è una scelta che ripaga in durata del dispositivo. In termini di prodotti, evitare detergenti abrasivi e spugnette metalliche è una regola condivisa; per calcare e macchie ostinate, soluzioni delicate come acqua e aceto o qualche goccia di succo di limone risultano efficaci e poco aggressive sui materiali.

Materiali, precauzioni pratiche e istruzioni per i principali marchi

I robot sul mercato combinano parti in acciaio inossidabile, plastica e gomma: sapere cosa si può immergere e cosa no è essenziale. In linea generale, la base elettrica non va mai immersa; i componenti metallici e la ciotola spesso si lavano a mano o in lavastoviglie, ma è sempre meglio consultare il manuale del modello. Per esempio, per il Kenwood la prassi corretta è scollegare l’apparecchio, pulire la base con un panno umido e asciugare; ciotole e fruste possono andare in lavastoviglie, evitando pagliette abrasive. Per il Bimby lo smontaggio del gruppo lame e della ghiera del boccale è il primo passo: il boccale si lava con acqua tiepida e poco detersivo o con una goccia di limone, mentre il gruppo lame va sciacquato con le lame rivolte verso l’alto per non danneggiare la guarnizione. Per altri modelli diffusi bisogna ricordare alcuni accorgimenti pratici: non usare mai lana d’acciaio o candeggina su parti in acciaio, usare aceto per rimuovere il calcare e asciugare sempre completamente prima del rimontaggio. Per dispositivi con accessori complessi, come dischi e gruppi lame multipli, il consiglio comune è lavare a mano le parti più delicate e usare la lavastoviglie per ciotole robuste, inserendole nel cestello superiore. Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno è l’aumento dell’umidità domestica che può prolungare i tempi di asciugatura: in questi mesi è utile predisporre un panno pulito e area ventilata per il naturale ricambio d’aria. La cura regolare prolunga la vita del robot e mantiene le prestazioni: basta mettere in pratica pochi gesti concreti e verificarli sul manuale del produttore.